“I’m EUROPEAN…and I know it!” European Day MSAC 2012


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A vent’anni da Capaci – ricordando Giovanni Falcone


Apre a Rimini il punto d’incontro del Progetto Policoro!


Tutti i lunedì ed i mercoledì pomeriggio, dalle ore 15 alle ore 18 e, negli altri giorni della settimana su appuntamento (scrivendo un email a diocesi.rimini@progettopolicoro.it ), sarà a disposizione di tutti i giovani che lo vorranno il punto di incontro del Progetto Policoro della Diocesi di Rimini: un luogo, o meglio, uno spazio dove poter affrontare dubbi, richieste sul mondo del lavoro, scuola, formazione professionale, redazione di curriculum vitae, imprenditoria giovanile, finanziamenti regionali e bandi del pubblico e del privato, etc.


Cos’è il Progetto Policoro
Istituito dalla CEI nel 1995 e promosso dall’Ufficio di Pastorale Sociale, Ufficio di Pastorale Giovanile e Caritas diocesana, il Progetto Policoro mira ad educare concretamente i giovani ad un rinnovato senso del lavoro, alla luce del Vangelo e della dottrina sociale della chiesa. Esso affronta il problema della disoccupazione giovanile e del lavoro nero o irregolare nell’ottica del lavorare insieme, in rete, e promuovere, sostenere ed accompagnare nuove imprese giovanili.

Appuntamento per i giovani, dunque, presso la Curia Vescovile di Rimini in via IV Novembre, 35 (c/o Ufficio Diocesano della Pastorale della Famiglia, al piano terra).

“POLITICA-MENTE!” – Studenti si nasce, cittadini si diventa!


Un’esperienza di partecipazione politica senza precedenti per gli studenti riminesi.

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Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo!” (Mahatma Gandhi).

Questo la frase che si poteva leggere sui manifesti del progetto “Politica-mente!”, nel mese di Marzo, passeggiando per le scuole di Rimini; progetto ideato e promosso dal MSAC di Rimini (Movimento Studenti di Azione Cattolica). Una delle tanti frasi che hanno ispirato e accompagnato questo ciclo di incontri che ha coinvolto un centinaio di studenti provenienti dalle scuole che hanno aderito al progetto: Liceo Scientifico-Artistico “A. Serpieri” , Liceo Classico, Liceo Linguistico, Liceo delle scienze umane, Liceo delle scienze della formazione “G. Cesare – M. Valgimigli” Istituto Tecnico “R. Valturio” Istituto Tecnico “O. Belluzzi” Istituto Tecnico “L. Da Vinci”, Liceo Scientifico “A. Einstein”.
Ed è stato proprio quest’ultimo ad ospitare il primo dei tre incontri di “Politica-mente!”. Così il 14 Marzo nell’aula magna del Liceo Einstein, gli studenti hanno avuto la possibilità di confrontarsi e dialogare sul tema della politica, in particolare sui valori che hanno ispirato la “buona politica” e che oggi sembrano essersi dissolti in un mondo fatto di spettacolo, scandali e corruzione. Ad arricchire il dibattito l’intervento di Alfio Neri, docente di storia e filosofia del Liceo Serpieri, sul ruolo dei movimenti nel determinare la politica di un Paese. Poi un interessante dialogo con i due esponenti dei gruppi giovanili del Partito Democratico e del Popolo della Libertà, rispettivamente Federico Berlini (Giovani Democratici) e Alessandro Pracucci (Giovane Italia).
Ottima la preparazione. Il lavoro di gruppo e il mettere insieme le idee hanno prodotto un percorso interessante e molto ricco. All’assemblea al liceo scientifico Einstein hanno partecipato diversi studenti ed è stata ben gestita. Chi ha partecipato, secondo me, si è portato a casa dei buoni contenuti e il ricordo di un momento piacevole e mai noioso.
Utile, in quanto molti giovani oggi non si rendono conto di quanto la politica c’entri e influisca quotidianamente nella loro vita. È stato una sorta di “rito di iniziazione” per chi non aveva mai avuto a che fare con la politica.
Politica-mente!” è stata un’interessante esperienza poiché ha permesso a noi studenti di confrontarci con una realtà che appartiene spesso solo superficialmente alla nostra. Interessante è stato anche approfondire l’origine, il viaggio della politica a partire dalle polis greche, la culla dei sogni e desideri dell’umanità fin dall’antichità, attraverso un percorso che ci ha portati a riscoprire i veri valori della buona politica.
Questi alcuni pareri dei partecipanti. Ma ci sono anche voci fuori dal coro:
Quest’incontro non mi è piaciuto particolarmente perché la politica, sebbene molto importante, è un argomento noioso.
Ed era proprio questo il senso di “Politica-mente!”: in un periodo in cui gli studenti e giovani si allontanano dal mondo della politica, rilanciare il valore della politica con la P maiuscola, la politica che è mettersi seriamente al servizio del bene comune!
Fare capire ai nostri coetanei studenti che noi siamo veramente il futuro! Siamo noi i lavoratori, i genitori, gli imprenditori, la classe dirigente di domani! Non possiamo quindi rimanere indifferenti, e dobbiamo essere noi i fautori del futuro che tanto auspichiamo. Ritornando alla frase di Gandhi, non ci possiamo limitare alla critica, che non sortisce nessun effetto se non si trasforma in AZIONE!

Con questa attenzione siamo approdati al secondo capitolo del progetto in cui gli studenti, divisi nei tre poli scolastici Einstein, Serpieri, Classico, hanno elaborato proposte di politica giovanile concrete per la città. Gli incontri si sono svolti con la collaborazione dell’Assessore Provinciale Juri Magrini e il Consigliere Comunale Samuele Zerbini, che hanno fornito agli studenti gli strumenti necessari al loro lavoro di “giovani politici”, illustrando il funzionamento dell’apparato politico riminese, e i vari elementi da tenere in considerazione nell’elaborare una proposta politica: primo fra tutti, il bilancio comunale. Tra il dire e il fare c’è in mezzo il….PROGETTARE! E noi studenti ci siamo impegnati seriamente con tutta l’energia, la freschezza, lo slancio creativo che ci contraddistinguono.

Il terzo ed ultimo incontro del progetto si è svolto nella Sala del Consiglio Comunale di Rimini. Gli studenti si sono immedesimati nel ruolo dei Consiglieri Comunali, sedendo al loro posto, e dialogando con le istituzioni politiche presenti, sull’attuabilità delle proposte elaborate nei poli scolastici. Ad aprire l’incontro l’intervento del Sindaco di Rimini Andrea Gnassi, che ha esaltato il ruolo dei giovani e delle loro idee nel determinare la politica di un territorio, seguito da un breve saluto del Presidente di Azione Cattolica Mirna Ambrogiani. Poi si sono susseguiti gli interventi dei ragazzi, mediati magistralmente dal Presidente del Consiglio Comunale Donatella Turci, che si è rivelata molto disponibile al dialogo con gli studenti sostenendo il progetto anche nella sua fase progettuale. Fra i politici presenti il Consigliere Samuele Zerbini, e il vice sindaco Gloria Lisi.

Due le proposte principali uscite dal Consiglio Comunale. La prima riguarda l’istituzione di un giornalino, patrocinato dal comune, che dia voce a tutti i giovani studenti del comune di Rimini. Un luogo dove scambiare idee, dove fare informazione seria, dove parlare delle tematiche sociali e di attualità, dal punto di vista di noi giovani.
La seconda riguarda un progetto di formazione alla politica, alla cittadinanza e costituzione, rivolto a tutti gli istituti del comune.

 Finita l’esperienza di “Politica-mente!” gli studenti hanno fondato un nuovo gruppo, col compito specifico di concretizzare e portare avanti le proposte da loro elaborate e discusse in sede di consiglio.

Parlando da segretario del MSAC di Rimini, è stato un momento di dialogo e confronto degli studenti col mondo politico riminese senza precedenti. Un’esperienza assolutamente interessante e stimolante, che ha davvero “lasciato il segno”. Sono molto contento che sia stato proprio il MSAC a promuovere questa collaborazione politici-studenti, che sicuramente non finirà con questo progetto.

Michele Giovanardi

Alcune impressioni dei ragazzi che hanno partecipato:
Politicamente è stata una bella esperienza perché mi ha dato la possibilità di mettermi in gioco prima persona, toccando con mano il mondo della politica. Siamo diventati come dei veri ‘politici’ elaborando le nostre proposte per la città e ora cercheremo di applicarle concretamente
(Chiara – Serpieri)
È stata una bella esperienza, in cui siamo riusciti a capire qualcosa in più. Per la maggior parte di noi la politica era un qualcosa di “ignoto”; grazie a questo progetto conclusosi con l’incontro in consiglio comunale, ci siamo avvicinati veramente al mondo politico.
(Lorenzo – Serpieri)
Proposta formativa qualitativa, uno spunto per conoscere altri aspetti della politica. Molto importante è stato il consiglio comunale. È stato anche un’occasione per coinvolgere nella nostra proposta di partecipazione attiva altri studenti.
(Chiara – Pedagogico)
Il progetto è stato positivo perché ha portato i giovani studenti a dialogare direttamente con la politica, con le istituzioni locali, mostrando il lato buono della politica (ultimamente nascosto).
(Filippo – Einstein)

“POLITICA-MENTE!” Studenti in Consiglio Comunale


 
L’incontro è rivolto a tutti gli studenti delle scuole superiori!
Politica-mente!” è un viaggio alla riscoperta dei valori che hanno ispirato la buona politica, la politica con la P maiuscola, la politica che è mettersi seriamente al servizio del bene comune! Nel terzo incontro del progetto gli studenti dovranno esporre le proposte di politica giovanile elaborate negli istituti, confrontandosi, discutendo, e verificandone l’attuabilità con l’aiuto di consiglieri comunali e assessori competenti.

–> Non sai quale proposta è stata elaborata dal tuo istituo? Informati e partecipa comunque! Fai due chiacchere con:

->Einstein: Filippo Pasquini 2A
Chiara Mussoni 2C
Emanuele Mauri 2L
Davide Capelli 4A
Lorenzo Minieri 4A

->Geometri Belluzzi: Francesco Belletti

->Ragioneria Valturio: Paolo Rossi

->Serpieri : Gloria Rosati
Francesco Cenci 4F
Chiara Varini
Agnese Ceccarelli
Scarponi Simone 5E
Michele Giovanardi 5C
Luca Pasini 5C
Mattia Magnani 5C

->Giulio Cesare: Miranda Massani
Chiara Busignani
Anna Paradisi

info: msacrimini@gmail.com

“POLITICA-MENTE!”


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Piergiorgio Morosini racconta: “Attentato alla Giustizia”


di Rossi Paolo (Referente MSAC ITC Valturio)
e Terbojevich Tommaso (Liceo Scientifico A.Einstein) 


Rimini – Sabato 28 Gennaio 2012 Piergiorgio Morosini, magistrato che svolge il suo lavoro presso il tribunale di Palermo, presenta per la prima volta il suo secondo libro, dopo il successo di “Il Gotha di Cosa Nostra” del 2006, “Attentato alla giustizia” presso il Museo della Città di Rimini. L’incontro è stato moderato dalla giornalista Michela Monte. L’evento è stato organizzato dal “Coordinamento Associazioni Antimafia – Rimini”, composto da numerose associazioni e realtà che si occupano di legalità e antimafia sul territorio riminese: Gruppo Antimafia Pio La Torre, Libera Rimini, Vedo Sento Parlo, Ass. Gruppo San Damiano, Ass. Ilaria Alpi, CSA Grotta Rossa, Arci Rimini, Cgil Rimini, Anpi Rimini.

Piergiorgio Morosini è magistrato dal 1993. È ora giudice delle indagini preliminari presso il tribunale di Palermo. Titolare di numerosi processi a Cosa Nostra, è stato estensore di sentenze relative ai capi storici della mafia (Riina Salvatore, Provenzano Bernardo, Brusca Giovanni, Bagarella Leoluca). Si è occupato di infiltrazioni mafiose nella sanità, negli appalti di opere pubbliche, nella politica e nella giustizia. È autore di articoli e commenti in materia di giustizia penale e criminalità organizzata per le riviste “Questione giustizia”, “Diritto penale e processo”, “Foro italiano”. Ha fatto parte della Commissione ministeriale per la riforma del codice penale dal 2006 al 2008 ed ora segretario nazionale di Magistratura democratica.

Piergiorgio Morosini avrebbe voluto intitolarlo “Giustizia è fatta” , ma alla fine l’editore l’ha convinto a optare per un più enfatico “Attentato alla giustizia”. Uno dei temi affrontati riguarda le infiltrazioni mafiose al Nord, prestando particolare attenzione ai pericolosi collegamenti tra la Riviera e la Repubblica di San Marino. Le industrie del Nord Italia si affidano, per lo smaltimento di rifiuti tossici e pericolosi, alle mafie che offrono questo servizio a basso costo mandando numerosi camion carichi di questi agenti nel Sud Italia. Lo smaltimento di questi rifiuti nocivi, non solo inquinano l’ambiente meridionale, ma provoca tumori e gravi malattie agli abitanti delle zone soggette a questo tipo di attività illecita. Due capitoli del libro sono dedicati a Rimini e alla Riviera, soprattutto parla dell’operazione Vulcano, che ha dimostrato l’esistenza di un sistema estorsivo dei Casalesi ai danni degli imprenditori di Rimini, Riccione e Cattolica e dell’operazione Re Nero, relativa al riciclaggio di denaro verso San Marino. Tra le operazioni bancarie sospette eseguite nella Repubblica del Titano oltre il 70% proviene da Campania, Calabria e Sicilia. In base alle ricerche Rimini è il secondo capoluogo dell’Emilia Romagna per operazioni bancarie sospette. Gli imprenditori locali non reagiscono preferiscono l’omertà. Hanno paura. L’ultima operazione è emersa grazie alle intercettazioni, strumento d’indagine fondamentale e non certo a qualche denuncia o segnalazione. Si stanno comportando come i commercianti e gli imprenditori di Palermo in passato, ma mentre ora in Sicilia iniziano a reagire grazie alle associazioni anti-racket in Riviera ancora non si muove nulla. Piergiorgio Morosini, durante l’incontro, ha sottolineato che la politica e il tessuto socio-economico riminese possono reagire solo pretendendo maggior trasparenza negli appalti e creando osservatori anti-mafia, unico tavolo che riunisce le associazioni di categoria, ordini professionali, banche e amministratori. Le banche devono essere puntuali e segnalare ogni operazione sospetta. Secondo il giudice (e non solo) alcuni libri e film svolgono un ruolo importante nella figura mediatica della mafia o del boss mafioso; specialmente si esalta la loro figura di eroi e super-uomo rendendo la mafia affascinante, intrigante e non così brutta e spietata come invece è nella realtà.

Il libro è interessante: interpella la politica e la fragilità delle istituzioni democratiche, traccia la storia dei papelli (nel giornalismo italiano del terzo millennio, il termine fa però riferimento ai vari tentativi di accordo tra elementi di “Cosa nostra” e pubblici ufficiali dello Stato italiano agli inizi degli anni novanta), fin dalla prima trattativa tra stato e mafia. L’obiettivo di ogni realtà malavitosa è l’impunità, che rende credibile l’organizzazione criminale. Per raggiungerla bisogna avere dei complici. Le riflessioni dell’autore si concentrano su di loro e sulle storie di talpe nella polizia, microspie in casa di politici, latitanti coperti da uomini delle istituzioni. Piergiorgio Morosini si basa su documenti ufficiali e ci consegna un volume duro che fa i conti anche con un certo modo di fare antimafia. Egli crede veramente nella giustizia e non si arrende all’idea che i “cattivi” vincano sempre. Neppure se i cattivi si chiamano Mafia, Camorra e ‘Ndrangheta. Neppure se le “storie di ordinaria camorra” che si verificano nella sua Riviera romagnola non sembrano scuotere a sufficienza l’opinione pubblica che rischia un giorno “di svegliarsi dal sonno e di accorgersi di aver perso tutto”.

Il Gruppo Antimafia Pio La Torre commenta così l’incontro appena terminato: “La serata è senz’altro positiva, a partire dall’organizzazione stessa, per tutti riminesi – e non solo – presenti in sala e per i diversi esponenti delle istituzioni locali presenti tra il pubblico, alcuni dei quali particolarmente sensibili alle nostre iniziative e ai nostri solleciti sul tema delle infiltrazioni mafiose. E’ senza dubbio un dato interessante, dal quale ripartire.”

“Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo” – Paolo Borsellino.